Le Magiche sirene nelle leggende giapponesi



Le Magiche sirene nelle leggende giapponesi

Il ningyo

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Il ningyo,viene tradotto nella nostra lingua come pesce umano noto anche come gyojin, oppure hangyo-jin, che significa mezzo pesce umano , è una creatura della leggenda giapponese paragonabile alle sirene occidentali.

Nonostante la somiglianza nel concetto, il ningyo e la sirena sono creature con parti del corpo sia terrestri che marine, pero' sono in realtà due entità abbastanza diverse.

Nelle leggende occidentali le sirene sono generalmente considerate esseri belli , seducenti e manipolatrici che attirano gli uomini alla perdizione e alla morte .

Per quanto riguarda il ningyo giapponese, non esiste una storia "standard", poiché queste creature non solo variano nel modo in cui appaiono, ma anche nel modo in cui interagiscono con gli esseri umani.

Aspetto diverso

A differenza delle sirene occidentali, i ningyo giapponesi, in genere , sono molto meno attraenti. Sono spesso rappresentati come creature con la metà superiore di una scimmia e la metà inferiore di un pesce. Molte opere giapponesi rappresentano la loro natura , uno degli esempi più famosi è la "Sirena delle Figi".


I ningyo non hanno affatto corpi umani addirittura simili a scimmie o uccelli . A volte, sono raffigurate in modo grottesco, deforme / cornute / addirittura con zanne .

In alcuni manoscritti giapponesi scoperti del 2014 raccontano che c'è una piccola verità su queste antiche leggende.



Un ningyo con il corpo di un pesce e la testa di un essere umano.

Abilità mistiche

Si crede che i ningyo abbiano abilità mistiche e una varietà di capacità magiche . Ad esempio, si racconta che siano in grado di piangere lacrime di perle. Inoltre, si racconta che alcuni ningyo, come l'amabie, siano in grado di predire il futuro.

In un testo scritto durante il XIX secolo, si racconta la profetizza dell Amabie ( sirena con becco di uccello e corpo di pesce ) . La sua profezia era quella di prevedere un buon raccolto e di curare la peste, al fine di evitare la peste, le persone dovevano creare un'immagine a sua somiglianza.


Disegno su pergamena con un'Amabie (sirena giapponese)

La leggenda racconta che i ningyo non sono benevoli e sono in grado di cambiare forma, un'abilità che presumibilmente usano per attirare gli uomini in mare per ucciderli .

Si crede che i ningyo abbiano poteri soprannaturali se catturati e mangiati , difatti la loro carne e' in grado di ottenere vita eterna .

Ci sono molte storie che raccontano le qualità magiche della carne del ningyo.


La leggenda della suora di 800 anni


La leggenda racconta che un pescatore era ossessionato , voleva pescare un ningyo , dopo anni riuscì' a catturarne uno in mare . Organizzò' una bellissima festa per l'occasione , Invitò i suoi amici pescatori a casa sua alla cena ,ma decise di non rivelare la provenienza della carne . Gli invitati che erano la maggior parte dei pescatori scoprirono subito che la carne era quella di un ningyo ,non ne mangiarono per paura delle superstizioni . Tuttavia, la giovane figlia del pescatore , ignara delle proprietà della carne del ningyo , ne mangiò . La bambina che aveva l'età' di 15 anni smise di crescere e alla fine diventò suora vagabondando fino alla sua morte all'età di 800 anni.


Esistenza vera ? 

Gli antichi giapponesi credevano nell'esistenza del ningyo e hanno persino prove fisiche della sua esistenza. Il Santuario Tenshou-Kyousha a Fujinomiya ospita il corpo conservato di un presunto ningyo.

Secondo una leggenda, un ningyo apparve una volta a un principe giapponese. Mentre la creatura stava per morire, parlò al principe di come divenne una tale creatura. Apparentemente, questo ningyo era una volta un pescatore. Come risultato del trasgredire delle acque protette per pescare, fu posto su di lui una maledizione, che lo trasformò in un ningyo.

Il pescatore apprese la sua lezione e chiese al principe di fondare un santuario in cui fossero esposti i suoi resti conservati.

È possibile che questo ningyo sia uno dei primi esemplari di "sirene" create dai giapponesi .


Il ningyo del santuario Tenshou-Kyousha.

Ricerca tradotta da alcuni resti giapponesi

Pollastrini simone .