Una Curiosita' nata dalla sperimentazione delle reflex modificate ir sott acqua .


Sono sempre stato affascinato dal mondo sommerso dalla sua magia e dal mistero che nasconde nei suoi abissi , con questo portfolio ho cercato di immaginare un mondo misterioso che attraverso le mie sirene viene svelato .

Nella realizzazione di queste immagini ho avuto modo di scoprire l enorme difficolta' che c'e nella realizzazione di questo tipo di fotografia.

Se scegliete di usare attrezzatura digitale, è impensabile non utilizzare il formato Raw . Uno dei problemi principali, infatti, è l’assorbimento selettivo dei colori che crea suggestivi, ma tecnicamente errati, viraggi ai toni del blu/violetto, a profondità minori, fino al buio più totale, a profondità maggiori. Non si direbbe, ma ad appena 5 metri di profondità il colore rosso viene assorbito al 95% dall’ambiente circostante e sarà, perciò, debolmente presente se non del tutto assente dalle vostre foto. Scattando in RAW con le mie reflex modificate Dualspectrum riesco a catturarne la cromia e l'essenza di questo mondo magico .


Il misterioso canto delle Sirene a Odisseo


Secondo il racconto di Svetonio, l’imperatore Tiberio, appassionato di mitologia, era solito mettere alla prova i suoi amici grammatici domandando loro cosa cantassero le Sirene.

La domanda è ingannevole. Quello delle sirene è indubbiamente un canto seducente: la loro voce ammaliava i marinai, che nel tentativo di afferrarla la seguivano a nuoto e perivano per annegamento.

Per sfuggire alla loro voce seducente, nel racconto omerico Odisseo tura le orecchie dei compagni con della cera e si fa poi legare all’albero maestro per poter ascoltare il loro canto, senza però restare imbrogliato nelle loro trame insidiose. Non ci sono barriere al desiderio di conoscenza di Odisseo, non c’è paura e non c’è un orizzonte.

...ecco Il mio desiderio insaziabile di apprendere...