La mia Fotografia Sott' Acqua

Infrarosso falsecolor

E Il formato Raw nelle foto subacquee: i vantaggi per la post-produzione


Il file Raw della nostra reflex ha il compito di immagazzinare i dati di ogni pixel in maniera felele con nessuna alterazione software i file risultano poco contrastati bassa itidezza e colori assenti.

Dobbiamo anche dire che le nostre reflex non sono nate per la fotografia subacquea e spesso in queste condizioni vengono fatte lavorare in condizioni limiti tecnici sia di luce che di colori ,quindi in questi casi e' importante sempre scattare in raw .

Ecco che a questo punto abbiamo bisogno della post produzione, che per me significa migliorare e valorizzare un’immagine, togliendo eventuali elementi di disturbo (particelle in sospensione , rumore ecc ) e risolvendo i problemi tecnici insorti nel momento dello scatto; regolando i valori del bilanciamento del bianco, del contrasto, delle luci, delle ombre, ottimizzando la nitidezza, la saturazione dei colori.

Non Sono un fotografo subacqueo ma con le mie esperienze ho capito dell importanza della post produzione delle fotografie realizzate sott acqua. Questo tipo di fotografia necessita maggiormente di un corretto sviluppo che possa trasformare una normale fotografia in uno scatto eccezionale.

In questo anno ho maturato nozioni tecniche ed una conoscenza dei software tale da poter consigliare e risolvere molte dei miei problemi che si presentano durante lo sviluppo delle immagini subacquee sia in mare che in piscina .


Foto realizzata con D800 Dualspectrum  Lo scatto originale era apparentemente inutilizzabile , ma sfruttando i software adatti come capturenxd 2 Lightroom , photoshop possiamo recuperare un immagine e renderla spettacolare.


L’acqua è più densa dell’aria, è più pesante dell’aria, la matita nel bicchiere pieno d’acqua appare spezzata. Ma come influisce l’acqua sulla fotografia subacquea? Lo scopriremo in questo primo articolo durante i miei esperimenti sott acqua.

Foto galleria underwater 2018

Come sappiamo la luce del sole e' e' una luce composta da una parte di ultravioletto , visibile e infrarosso . Alcuni materiali come l' Acqua Si comportano da filtro e quindi alcune componenti visibili e non  , vengono filtrate .

 Quando la luce incontra la superficie del mare una certa quantità è riflessa in funzione dell'angolo di incidenza. Più l'angolo d'incidenza si avvicina ai 90º (ovvero perpendicolare alla superficie dell'acqua) maggiore sarà la penetrazione e minore la frazione riflessa. L'angolo d'incidenza cambia con la latitudine con le ore del giorno e con le stagioni.
La luce che penetra all'interno dell'acqua modifica la sua intensità luminosa e la sua composizione spettrale (lunghezza d'onda) per effetto di diversi tipi di assorbimento.
Il primo è legato alla riflessione della luce da parte di particelle (inorganiche e organiche che siano) in sospensione: acque con molto materiale in sospensione hanno una scarsa trasparenza che determina, per riflessione, una estinzione della intensità luminosa molto rapida ,a circa mezzo metro di profondità questa intensità si è dimezzata. Nelle acque oceaniche più trasparenti il 99% della radiazione solare è assorbita nei primi 100-150 m. Il secondo fenomeno di modificazione della luce penetrata nell'acqua è legato all'assorbimento selettivo da parte dell'acqua delle diverse lunghezze d'onda che compongono lo spettro del visibile.
Questo include tutti i colori dal violetto al rosso compresi tra 400 e 700 nm .

I colori, come è sempre accennato in tutti i manuali , sono fermati alle varie profondità a partire dal rosso. È questo il primo colore ad essere ostacolato dall’acqua e  sparisce già dopo i primi 7 m. Aumentando la lunghezza del percorso che la luce compie, anche altri colori poi spariscono via via.

L’arancione potrà arrivare fino a circa 10 m; il giallo fino ai 20 m e il verde fino anche a 50 m. Da quella profondità in poi, il paesaggio sottomarino sarà solo caratterizzato dal colore blu.

Nella fotocamera digitale si vedono spesso i controlli per il“bilanciamento del bianco” ossia per consentire alla fotocamera di interpretare i colori nel modo adeguato eliminando le dominantivcromatiche dovute alla luce che, anziché bianca, può essere colorata.

Il vantaggio, rispetto alla fotografia a pellicola, il digitale consiste appunto nel poter correggere automaticamente i colori e ridare loro un aspetto più simile aquello reale.

A questo punto parrebbe che la fotografia digitale risolva tutti iproblemi; in realtà esistono dei limiti oltre i quali non ci si puòspingere: la fotocamera può ridurre l’intensità di una componente cromatica, per esempio il blu, se questa predomina sulle altre ma certamente non può creare il rosso laddove questo è totalmente assente.Questo primo problema può essere parzialmente risolto mediante l’uso del flash o di una reflex modificata Dualspectrum la quale piu sensibile al rosso .

Dicendo in precedenza che i colori sono assorbiti in funzionedella quantità d’acqua attraversata dalla luce, si intendeva dire che non importa da quale direzione la luce proviene; ciò che conta è ladistanza che la luce percorre sott’acqua.


Figura 1: in questa foto, Nikon D800 Dualspectrum WB Auto ,no flash scattata all’incirca a 5 m di profondità, si nota che gli scogli più lontani appaiono privi di colore nonostante, essendo alla medesima profondità, ricevano dalla superficie la medesima luce di quelli in primo piano

Assorbimento e diffusione

Sono questi altri spiacevoli fenomeni legati all’acqua. L’assorbimento si riferisce alla trasformazione della luce che, come si sa, è costituita da onde elettromagnetiche in calore. L’assorbimento è un fenomeno che, in funzione della distanza coperta dalla luce nell’acqua, comporta una diminuzione della quantità di luce. In parole povere… più si scende e più è buio.  Va tenuto presente però che, in assenza di una sorgente luminosa, il flash, ci sarà meno luce a disposizione per la fotocamera così che si avranno tempi di posa sempre più lunghi all’aumentare della profondità. Un altro fenomeno che occorre tenere presente è dovuto alla presenza nell’acqua di materiali in sospensione.
Micro organismi, quali il plancton, sono sempre presenti. In aree tropicali il periodo della riproduzione dei coralli è caratterizzato da grandi presenze di uova disperse nell’acqua, ma la vera “regina della nebbia” è la sabbia.

La luce, colpendo i materiali in sospensione, viene infatti riflessa inogni direzione così che tutto appaia sfocato e privo di dettagli .

Visto che la diffusione, anche nelle migliori condizioni climatiche, è un fenomeno che riduce i dettagli e la nitidezza dei soggetti lontani,risulta evidente che per ovviare si ha una soluzione unica: lavorare adistanza molto ridotta fotografando così i soggetti stando loro vicini.

Ora è chiaro, che un subacqueo che adottae' quello di avvicinarsi maggiormente ai soggetti .

Resta però un fatto importante: con le normali custodie, tutti gliobiettivi aumentano la loro lunghezza focale riducendo così l’angolo diripresa e costringendo, per fare stare tutto il soggetto in unfotogramma, a riprendere da distanze maggiori rispetto a quanto sifarebbe sulla terra.

L’acqua e la rifrazione della luce

Gli oggetti sott’acqua appaiono più grandi di circa 1/3 rispetto a come apparirebbero se osservati sulla terra ferma.
Ciò ha effetto anche sugli obiettivi? Quali sono le cause di questo effetto? Quali le conseguenze per il fotografo subacqueo?
Ecco le domande che solitamente ci si pone sentendo questa affermazione se si è anche fotografi subacquei.
Alla base di questo fenomeno c’è il principio della rifrazione.
Per descrivere in modo molto semplice, quando un raggio di luce colpisce la superficie dell’acqua perpendicolarmente, esso penetra la superficie senza problemi. Se il raggio è invece inclinato una parte della luce viene riflessa dalla superficie dell’acqua e solo una parte penetra verso il fondo. In funzione dell’angolo con cui la luce colpisce la superficie, in questo
caso dell’acqua, si avrà una maggiore o minore parte di luce che giunge sul fondo. Ciò, non verificandosi quando i raggi di luce sono perpendicolari alla superficie, spiega perché quando il sole è alto nel cielo sulla verticale che si ha la massima quantità di luce in profondità .

L’influenza della rifrazione in fotografia

È evidente che, essendo gli obiettivi molto simili agli occhi umani, l’influenza della rifrazione è avvertita anche in fotografia.
Tutto, parlando di vista umana, appare più vicino o più grande quando sott’acqua e allo stesso modo accade anche per la fotocamera sia essa digitale che tradizionale. In questo caso, le fotocamere più svantaggiate, anche se è possibile attuare delle contromisure, sono le reflex digitali. Per ora è comunque meglio concentrarsi solo su quanto applicabile in tutte le circostanze e con tutte le fotocamere. Quando la fotocamera è utilizzata in ambiente terrestre ha una angolo di ripresa caratteristico e questo non subisce alcuna variazione. L’angolo è quello determinato dalla lunghezza focale dell’obiettivo. Obiettivi con una lunghezza focale ridotta hanno un angolo di ripresa molto ampio e sono adatti a riprendere, per esempio, panorami. Obiettivi con angolo di ripresa molto ampio sono i teleobiettivi e sono adatti soprattutto a riprese a distanza.
Detto ciò, la prima deduzione logica è che per la foto subacquea sono da preferire obiettivi grandangolari così da potere stare piuttosto vicini al soggetto evitando i problemi dovuti alla diffusione e all’assorbimento selettivo della luce.
La luce incontrando l’acqua “piega” avvicinandosi alla perpendicolare del piano che separa l’acqua dall’aria ossia, nel caso della custodia, in corrispondenza del vetro.
Questo comportamento avverrà anche fotografando,  e si avrà come risultato un angolo di ripresa inferiore.
Ecco che l’angolo di ripresa, diminuendo, trasforma il comportamento dell’obiettivo rendendolo più simile a quello di un teleobiettivo.

La mia attrezzatura fotografica  

 Easydive pro leo2

Spesso mi chiedono perché ho scelto Easydive per la mia fotografia ...
È una risposta che ha diverse motivazioni ,ma la principale e' quella di avere la possibilità di inserire nella stessa custodia diversi modelli di reflex , io che ho decine di reflex modificate ho la necessita' di una custodia versatile e robusta . Easydive è un team di persone fantastiche.

Galleria foto


Alcuni scatti realizzati con Nikon D800 Dualspectrum con EasyDive pro leo2